Perché il prompt è la cosa più importante
La qualità di un risultato di Copilot dipende per l'80% dalla qualità della richiesta che gli fai. Si chiama prompt ed è semplicemente il testo che scrivi nella chat o nel pannello di Copilot.
Un buon prompt non è "più lungo" — è più ricco di intento, contesto e vincoli. In questa tappa ti diamo il metodo per costruirlo, con una formula da ricordare e degli esempi pronti da copiare.
1 · La formula GCFT
GCFT è l'acronimo che useremo come spina dorsale di ogni richiesta complessa. Quattro ingredienti, uno alla volta:
- G — Goal (obiettivo): cosa devo ottenere alla fine? "Riassunto in 5 punti", "bozza di email", "tabella comparativa".
- C — Contesto: qual è la situazione attorno? Chi è il destinatario, cosa è successo prima, quali vincoli ho?
- F — Fonti: a quali documenti, email, file deve fare riferimento? Più sono specifici, più la risposta sarà ancorata alla realtà.
- T — Tono & Formato: come deve uscire il risultato? Formale o amichevole, lungo o sintetico, paragrafo o tabella, italiano o inglese, con o senza emoji.
Esempio prima/dopo
Dopo (GCFT): "(G) Scrivi una risposta a questo thread. (C) Il cliente chiede uno sconto del 15% ma noi possiamo arrivare al 10% e solo se firma entro fine mese. (F) Tieni conto del nostro listino allegato e dell'offerta del 12 marzo. (T) Tono cordiale ma fermo, massimo 6 righe, italiano formale, senza emoji."
2 · Tre pattern avanzati
Pattern A — Catena di pensiero ("ragiona passo-passo")
Quando il compito è complesso (analisi, valutazione, decisione), chiedi a Copilot di ragionare ad alta voce prima di rispondere. Risultato più affidabile, e ti permette di intercettare assunzioni sbagliate.
Esempio: "Prima elenca i criteri di valutazione, poi applica ciascun criterio al documento, infine scrivi la raccomandazione finale."
Pattern B — Ruolo esperto
Assegna a Copilot un ruolo professionale per orientarne il vocabolario, le priorità e gli standard implicit attesi.
Esempio: "Agisci come un Project Manager certificato PMP. Analizza questo piano di progetto evidenziando rischi tecnici, di scope e di pianificazione."
Pattern C — Esempi (few-shot)
Mostra a Copilot 1-2 esempi del risultato che vuoi, prima di chiedere il vero output. È il modo più veloce per ottenere uno stile coerente con il tuo standard aziendale.
Esempio: "Ecco due bio LinkedIn nel mio stile (incolli i testi). Scrivi una terza bio con lo stesso stile per Maria Rossi, Head of Marketing."
3 · Errori comuni da evitare
- Richieste vaghe: "fai un'analisi" → senza criterio, fonte e formato la risposta sarà generica.
- Dare per scontato il contesto: Copilot non conosce le abitudini interne della tua azienda. Esplicita le cose ovvie.
- Una sola sparata enorme: per compiti complessi è meglio dividere in 2-3 passaggi (struttura → contenuto → revisione).
- Non controllare le fonti citate: Copilot può inventare riferimenti credibili. Su decisioni importanti verifica sempre.
4 · Libreria di prompt aziendali
La pratica migliore dentro un'organizzazione è costruire una libreria condivisa di prompt per i casi d'uso ricorrenti: risposta a RFP, riassunto di riunione cliente, bozza di offerta, valutazione di candidato. Ogni team ne porta i propri, si testano, si raffinano, si condividono.
Prossimo passo
Nella Tappa 3 usciamo dalle singole applicazioni: entriamo in Copilot Chat come porta d'accesso alla conoscenza aziendale, e nei compiti pianificati per delegare il lavoro ricorrente.